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| 29/07/2010 |
| No alla “tintarella a tutti i costi” |
I rischi di un’eccessiva esposizione al sole |
| Ogni anno, l’attesa tintarella, è accompagnata da una miriade di raccomandazioni per una corretta esposizione al sole. Perché? Perché dopo i molti mesi in cui è stata “coperta” la pelle ha bisogno di un po’ tempo per adattarsi al sole e alla luce. Questione di “pigmentazione melaninica” che protegge la pelle e le dona il colorito brunastro tanto desiderato. I melanociti necessitano di almeno 48-72 ore per attivarsi e produrre il pigmento protettivo. L’esposizione al sole e alla luce deve essere quindi graduale e moderata: tutta “l’energia” che la pelle assorbe in eccesso può diventare eritema e dar seguito a danni di lungo periodo: dall’invecchiamento precoce ai tumori della pelle. Nonostante il filtro “naturale”, una parte dei raggi ultravioletti (composti da radiazioni di differenti lunghezze d’onda) può superare le difese della pelle. Tra le conseguenze può esserci l’assottigliamento della cute, la perdita di tono ed elasticità, macchie scure, capillari dilatati e cheratosi. I tumori della pelle, inoltre, possono insorgere quando le radiazioni Uv arrivano alle molecole cellulari e attivano i radicali liberi. Durante l’esposizione al sole è opportuno proteggere con cura anche occhi e labbra: con un indebolimento delle difese immunitarie potrebbero ricomparire herpes. |
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