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| 16/07/2010 |
| Ecco come curare i difetti di crescita dei bambini con malattie infiammatorie |
Uno studio dell’Università dell’Aquila in collaborazione con l’ospedale pediatrico romano Bambin Gesù apre la strada anche a nuovi metodi di prevenzione dell’osteoporosi |
Una ricerca tutta italiana, condotta dall’Università dell’Aquila in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico ‘Bambin Gesù’ di Roma, apre la strada a nuovi metodi di prevenzione e cura dell’osteoporosi, in particolare per alcuni gravi difetti di crescita dei bambini causati da patologie infiammatorie.
L’autore della ricerca, il dottor Andrea Del Fattore, ne ha presentato i risultati al 37° congresso ECTS (European Calcified Tissue Society) tenutosi in questi giorni a Glasgow. Membro della Società Italiana dell’Osteoporosi e del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello scheletro (SIOMMMS), Del Fattore fa parte dell’equipe della professoressa Anna Teti, docente di Istologia nell’ateneo abruzzese.
Al progetto ha partecipato anche il gruppo dell’immunologo Fabrizio De Benedetti, uno degli specialisti dell’ospedale pediatrico romano.
La ricerca ha studiato in particolare i meccanismi di una molecola presente nel nostro corpo, chiamata osteoprotegerina, in grado di proteggere fisiologicamente dalla perdita di tessuto osseo. Del Fattore e De Benedetti hanno appunto scoperto che una forma modificata di questa molecola , può prevenire ed eventualmente curare alcune forme di osteoporosi legate alla presenza di molecole che stimolano l’infiammazione come l’interleuchina 6.
“Questi risultati”, spiega la professoressa Teti, “sono di estrema importanza per mettere a punto nuove terapie dedicate alle patologie in campo pediatrico, nelle quali l’Interleuchina 6 svolge un ruolo fondamentale nel determinare i caratteristici difetti di crescita e la ridotta massa ossea dei piccoli pazienti”.
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