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| 25/07/2010 |
| Per non rovinarsi le vacanze esotiche attenzione a quello che si mangia |
La diarrea del viaggiatore, ma anche colera ed epatiti sono un rischio evitabile con le opportune misure |
Attenzioni alle infezioni gastro-intestinali nei viaggi esotici.
“La Diarrea del Viaggiatore è la sindrome clinica più frequente nei viaggiatori internazionali. Studi epidemiologici recenti hanno dimostrato che essa interessa dal 20 all’80% dei viaggiatori internazionali che si recano in paesi del Medio-Oriente, dell’Africa, del continente indiano, del Sud Est Asiatico e dell’America latina ( 1 su 5, 4 su 5 a seconda dei diversi studi)”, ricorda in un comunicato Walter Pasini, Presidente Società Italiana di Medicina del Turismo. La diarrea può essere associata a nausea, vomito, crampi addominali e febbre.
Vari batteri, virus e parassiti sono responsabili della Diarrea del Viaggiatore, ma i batteri sono responsabili della maggior parte dei casi, in particolare l’Escherichia Coli Enterotossica (ETEC).
“I viaggiatori devono prestare grande attenzione a tutti gli alimenti e bevande compresi quelli serviti negli hotel e nei ristoranti di qualità al fine di ridurre il rischio di contrarre la Diarrea del Viaggiatore o di contrarre altre malattie trasmesse da cibo ed acqua contaminati come l’Epatite A, il Colera e la Febbre tifoide”, dice Pasini. “Pur essendo di buon senso, le norme di sicurezza alimentare vengono rispettate poco anche da persone colte ed avvedute. In uno studio della nostra Società Italiana di Medicina del Turismo (2009), il 39% dei medici italiani ammetteva di aver commesso almeno un errore alimentare durante un viaggio all’estero.
Un’altra misura di prevenzione contro la Diarrea del Viaggiatore è rappresentata dalla vaccinazione anticolerica, in quanto il vaccino in uso anche il Italia (Dukoral) fornisce una protezione crociata nei confronti dell’Escherichia Coli Enterotossica, responsabile dell’80% dei casi di Diarrea del Viaggiatore. Altri importanti vaccini contro gravi malattie causate da cibo e bevande sono quelli contro l’Epatite A e la Febbre tifoide”.
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